lunedì, 26 febbraio 2007

LETTERA APERTA AGLI ALLENATORI DEL TORO NEL GIORNO DEL LORO (RI)AVVICENDAMENTO

Mi sei sempre stato sul cazzo.
E tu poco di meno.
lunedì, 26 febbraio 2007 / 11:51 / link / / sportellate
venerdì, 23 febbraio 2007

ANCORA TU (MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU' ?)

venerdì, 23 febbraio 2007 / 17:17 / link / / porconi
mercoledì, 21 febbraio 2007

EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA

Ecco, io vorrei puntualizzare questo.

Non è che io ho (ri)aperto un blog per parlare di quello che Prodi e D'Alema stanno facendo, utilizzando arbitrariamente il mio e i Vostri voti. Non è, diciamo, la preoccupazione dominante della mia vita.
E' che ce li ho davanti, e dopo cinque anni di terra dei cachi francamente speravo in qualcosa di meglio, anche di poco, ma meglio. Lo so, sono un frescone, ed era davvero una pia illusione.

Visto che loro non sono più in grado di fare alcuna promessa, le farò io.
Prometto che non romperò più i coglioni a chi mi legge con sterili critiche ad un meccanismo gattopardesco.
Prometto che accetterò con nonchalance la schizofrenìa di chi vorrebbe stare a Vicenza ma però invece fa violenza a sè stesso e vota i missili.
Prometto che girerò la testa di fronte a Telecom, Alitalia, contratto del pubblico impiego, indulto (e se proseguo non finisco più) proprio come hanno fatto loro.
Prometto (e qui davvero dovete darmi atto di una pazienza infinita) che non dirò più nulla su Mastella.

Mi scuso ancora per D'Alema, e per la faccia di D'Alema, e anche per chi ha votato D'Alema e il partito di D'Alema, anche se io non c'entro un cazzo.

Più di così, davvero, non posso fare. Che volete da me, che mi tolga un rene?
mercoledì, 21 febbraio 2007 / 22:08 / link / / puttanate

LE BASI DELLA DEMOCRAZIA #2

mercoledì, 21 febbraio 2007 / 19:21 / link / / puttanate
domenica, 18 febbraio 2007

LE BASI DELLA DEMOCRAZIA

L'errore è il voler scrivere troppe cose in un post.
 
Io ne avevo preparato uno lunghissimo sull'operato del governo Prodi dal suo insediamento fino ad oggi, avevo anche citato "il solluchero che mi ha procurato Padoa Schioppa quando ha colpito con la mazza ferrata gli apologeti del leasing", per  giungere alfine alla dichiarazione da egli rilasciata dopo la manifestazione di ieri, sintetizzabile con: "Bella marcia, ma la base si fa".

L'ho buttato via. Non servono tante parole.

Altrettanto sinteticamente posso dire che: 1) questo parroco arrogante e cerchiobottista e i suoi sacrestani mi hanno rotto il cazzo; 2) al prossimo voto, Berlusconi o no, ritorna il cazzo sulla scheda fatto col marker.

E adesso lasciatemi vomitare in pace.
domenica, 18 febbraio 2007 / 23:58 / link / / puttanate

CHIEDO LUMI

Qualche giurista saprebbe rispondere al seguente quesito? Mi scuso per la scarsa proprietà dei termini.

Perchè se qualcuno manifesta, per mezzo di volantini, solidarietà ad alcuni terroristi mancati (ferma restando l'indiscutibile imbecillità dell'atto) questi viene arrestato e, sebbene poi rilasciato, indagato per apologia di reato, mentre invece chi l'ha manifestata in lungo e in largo, usando tutti gli strumenti mediatici possibili, a uno che è stato condannato in via definitiva (tipo, per esempio, Previti) non ha ricevuto nemmeno uno straccio di avviso di garanzia?
Mi sfugge qualcosa?
domenica, 18 febbraio 2007 / 19:18 / link / / puttanate
mercoledì, 14 febbraio 2007

GIVE UP THE SUN

Jeffrey Lee Pierce1985. A Torino fece 12 minuti di concerto. Figlio di una puttana lui e tutta la sua band.

"Si è rotto il mixer". Cazzate, gran maiale, sei strafatto e non ce la fai a suonare.
Tu e il tuo chitarrista scimmione incapace (Kid Congo).
Tu e quel puttanone di bassista (Patricia Morrison) che ha rovesciato l'acqua addosso al mio amico infoiato che le ha toccato le cosce.
Tu che suoni col walkman nelle orecchie ("Io mentre suono ascolto David Bowie", due minchiate in una frase sola, complimenti). Tu che non eri cazzone come Lux Interior e non eri "cool" come John Doe.
Tu che alle donne toccavi il culo, come a quella poliziotta a Londra che non ha apprezzato e ti ha fatto mettere in gattabuia.
"E ti piace proprio il cazzo", tu gentleman ti rivolgevi loro così.

Come cazzo sei morto, tu? Non mi ricordo. Ma fa lo stesso, saresti morto presto comunque. Poco dopo aver sciolto la band, o forse è la band che ti ha mandato affanculo. Poco dopo aver pubblicato un disco  ("Wildweed") che la critica ti ha stroncato e che io ho comprato e puzzava già di cadavere.

Tu, grande merda d'uomo, sei stato uno dei pochi a saper cantare quello che uno ha nelle budella, prima che nel cuore. Tra i tanti che hanno cantato l'America, tu dell'America hai mostrato quello che si nasconde sotto il tappeto. A te nessuno ti ricorda, non eri uno da bei ricordi.

Qui piove. Stanotte mi riascolterò tutti quei vinili mal conservati e carichi di elettricità statica. Mi farò rivoltare lo stomaco. E mi sbronzerò, questo è ovvio.
mercoledì, 14 febbraio 2007 / 21:57 / link / / perdenti
martedì, 13 febbraio 2007

LA BANDA DELL'ORTICA

Il ministro fa la ruota di pavone e dice "Abbiamo sventato un attentato brigatista".

Allora...
Due, forse tre anni di indagini. Per Alitalia e Telecom sarebbero bastati tre mesi, ma questo è un altro discorso.
Il "capo" viveva da latitante senza esserlo  tra le montagne della Carnia, senza telefono, senza auto, senza lavoro. E senza reddito. Tipo Bin Laden ma morto de fame. A Milano quelli così li chiamano "barbùn".
L'ideologo è un oscuro travet di una ditta di trasporti.
L'armiere è un pluripregiudicato ex-galeotto politicizzatosi in carcere.
Il resto si compone di operai sfigati e delegati sindacali di scarso peso.
Lo strumento operativo è una bici-con-telecamera-e-microfono.
Le armi sono un paio di kalashnikov seppelliti nell'orto di uno di questi.
I bersagli erano Pietro Ichino, un giuslavorista da Costanzosciò, e la sede del quotidiano "Libero", che non necessita di ulteriori aggettivi.

Mettiamo le mani avanti: meglio dire che nessuno vuol sottovalutare le tragedie e i morti ammazzati che ci sono stati. Ma fare dei paragoni, beh, questo sì che è irrispettoso delle vittime: questa è una farsa.

Ecco, qui dietro più che un progetto politico io ci leggo una agghiacciante frustrazione, un senso di impotenza che prende alcuni disgraziati senza prospettive e li fa inventare "terroristi" e "rivoluzionari".
Attori senza pubblico di una recita fuori da una realtà che ne ha cancellato istanze e modalità.
La gente non si impressiona più per un sottosegretario sparato: c'è stata da un pezzo la mutazione genetica della coscienza collettiva, e nella bilancia del quotidiano la rata del mutuo ci angoscia molto di più delle ingiustizie e della violenza.

Come topi da laboratorio, questi sono stati costantemente monitorati in una crescita strettamente controllata, che gli ha permesso uno sviluppo che si è incanalato in alcuni ambiti obbligati (il sindacato, la fabbrica, le università), in una sorta di Truman Show che da qualche parte doveva portare. E poi, en passant, gli è stata data la connotazione di "movimentisti", e subito gli si sono attribuiti agganci con i NO-TAV.

Beccàti, ma che brave le forze dell'ordine!, proprio nel momento in cui stavano per concludere i loro propositi. Ed ecco qui pronti dei comodi brigatisti, che possono essere disinscatolati ed estratti alla bisogna.
Tipo quando si decide di ampliare ulteriormente una base americana zeppa di bombe atomiche sul nostro patrio suolo.
Tipo quando si prospetta un accordo tra Stato e sindacati per derubarci della pensione.
Tipo quando un capo di stato straniero pone vincoli ideologici al governo italiano su leggi che riguardano i diritti della persona.
Tipo adesso.

E allora daje! E la CGIL sgomenta s'indigna. E Bondi vuole "strappare le zone grigie in cui l'estremismo politico si raccorda col terrorismo". E chi invoca gli spettri degli anni settanta e vuole ridiscendere in trincea. La grancassa mediatica esplode assordante, da destra, da sinistra, da centro, non ti ci puoi sottrarre, non puoi scappare: "Le bierre, le bierre, son tornate le bierre!".

Immancabile, alla fine, la clownesca dichiarazione dell'ideologo: "Mi dichiaro prigioniero politico".
Mi dispiace, non puoi: non c'è più la politica. Non ci sono più prigionieri politici.
Al massimo, e li abbiamo votati, un bel po' di politici prigionieri.
martedì, 13 febbraio 2007 / 23:14 / link / / puttanate
venerdì, 09 febbraio 2007

MA CHE TE LO DICO A FARE?

tiè!
Siccome mi riguarda direttamente, sono abbastanza soddisfatto.
Ai tonaconi invece principia l'ulcera.
Volevo scriverne quattro sulle puttanate che hanno già detto, ma in fondo che 'mme frega di loro?
venerdì, 09 febbraio 2007 / 16:20 / link / / puttanate
mercoledì, 07 febbraio 2007

RACCOLTA (DIFFERENZIATA) DI FIGURINE

BidoniProprio come le figurine di certi calciatori, che raccontano in quelle facce molto più che nei cognomi, anche questo libro, umile e perciò simpatico, trasuda sfiga.

Racconta 100 storie di due pagine di 100 pippe venute da lontano per indossare delle divise che non conoscevano, a giocare il 'futebol' magari per quindici giorni, magari per essere rispediti a casa senza soldi e con un calcio in culo.

Sono poco più che fotografie, frammenti di un puzzle a cui mancano i pezzi, i giocatori più stranieri che abbiamo mai visto. Venivano da una favela del Brasile, da un casermone dell'est Europa, da un prato senza erba dell'Africa. Sono stati eroi per un giorno, o nemmeno quello, e merdacce per altri 300. Hanno raccolto un battimani e tanti vai a cagare. Sono diventati addirittura delle battute, o delle barzellette.

E' uscito l'anno scorso, si intitola "Bidoni" ed è di Furio Zara (edizioni Kowalski), ed ha il pregio di poter essere letto a casaccio, senza logica, a spezzoni di partita, proprio come le giocavano questi minimi gladiatori.

Certo, l'elenco è incompleto, e solo per il Torino potrei citare diversi ingiustamente assenti e assolutamente competitivi nella loro fiera incapacità e stramberia: Marcao, Karic, Jurcic, Van De Korput, Patricio Hernandez, Edu Marangon, Saralegui, Skoro, Franco Ramallo, e mi fermo perchè il magone mi soffoca.

Un ritaglio però bisogna leggerlo, ed è emblematico perchè riguarda uno che in fondo una certa fortuna l'ha avuta. Dice tutto.
"L'uomo che nacque tre volte la terza non si riconobbe più. Perchè la prima fu una bugia, la seconda un pianto e la terza una confessione. Era nato il 21 gennaio del 1979. Anzi no: era nato il 3 dicembre del 1975. Anzi no: era nato il 22 agosto del 2002. Fu quel giorno che disse: "Io non sono io". Si chiamava Luciano Siqueira de Oliveira, ma noi lo conoscemmo come Eriberto. Era arrivato nel 1988 a Bologna, magro da far paura, con gli occhi tondi, la faccia scavata e un segreto. Sembrava uno dei tanti, il più brocco forse. Lo battezzarono "Erimerdo", e fu il meno azzeccato dei suoi tanti nomi".
mercoledì, 07 febbraio 2007 / 17:18 / link / / sportellate
domenica, 04 febbraio 2007

THE TURIN ORATORIO

Io da ragazzino andavo all'oratorio. E' un paradosso ricorrente in molti degli atei dichiarati, e rientra a  pieno titolo tra le testimonianze di efficacia dell'omeopatia. L'omeopatia è però soggettiva: cura il malato,  e non la malattia, e infatti Ratzinger da nazista è diventato papa.

Io ho frequentato i gruppi (parrocchiali). Alle medie il governo del metabolismo dell'adolescente è  soggetto al  colpo di stato degli ormoni, e io come gli altri andavo dove vedevo la figa, e parimenti la figa  nulla opponeva al mio impudico accostarvisi. 

Gli oratori erano dei formidabili aggregatori di figa. Erroneamente considerati dai genitori luoghi sicuri in cui preservare le figlie dalle insidie del sesso in età precoce, per evitarle magari il loro stesso destino di maternità indesiderate, divenivano invece gli infratti in cui dita incrociavano pubi, lingue avvolgevano lingue, mani fagocitavano tette. Degli stessi animatori, di poco più grandi di noi, si vociferava di ingroppamenti estemporanei, una leggenda locale parlava anche di un amplesso sorpreso in sacrestia. In realtà tutto questo aveva ben poco di torbido, ma piuttosto si svolgeva in un'atmosfera giocosa, propria di bambini incapsulati in corpi diventati adulti in una sola stagione e nei quali ancora si ritrovavano straniti.

In una gita comunicale, sebbene nessuno dei miei amici dell'epoca mi avesse creduto, io una figa la toccai. Nell'aggrovigliamento del sedile di fondo del pullman, in quelle situazioni che se avete avuto una vita normale non vi devo neanche spiegare, ella mi si manifestò senza opporre resistenza nel momento in cui le infilai la mano senza che la cintola nè il ventre si ribellassero. Fu una fugace perlustrazione più breve che non lo scatto di un otturatore, ma quella fotografia tattile mi rimase incorniciata nel cervello per mille e più seghe.

Non so dire in che momento esatto io mollai l'oratorio e tutte le pruderie che le ragazzine mi sollecitavano in un gioco che somigliava tanto a quelli di qualche anno prima ma mi urlava forte nelle orecchie che la mia vita stava cambiando.

E' cambiò, cazzo se cambiò, in una qualche mattina di febbraio del Pleistocene una bella più bella delle altre trovò un sorriso che io cercavo e dal quale non riuscii più a staccarmi. E suonò Dylan e i Clash. E gli esami di licenza media, uscire di sera, raccontarsi tutto, ma proprio tutto, ogni cosa che passa per la testa, anche se non ci hai fatto mai niente, ma solo quella complicità tra un omino e una donnina che sembrano quasi veri e si poteva parlare per ore. Non è mai stata la mia fidanzata, e io di questo le sono grato. Io non ho mai più parlato per tutte quelle ore.
 
Volevo essere cinico e invece sono diventato penoso. Avevo iniziato questo post per parlare degli oratori e invece ho finito per parlare di figa e di ricordi  bellissimi di uno che aveva smesso di essere un bambino.
Ma questo mi rincuora perchè vuol dire che sono ancora sano.
domenica, 04 febbraio 2007 / 01:41 / link / / scazzi
venerdì, 02 febbraio 2007

AVVISO AI LETTORI


Si avvisano i gentili lettori che in questo blog non si parlerà mai più del gioco denominato  "calcio",  e lo  stesso  farà  il suo titolare (anche altrove), per il quale il gioco del  "calcio"  da questo momento non esiste più.









venerdì, 02 febbraio 2007 / 22:00 / link / / nc
giovedì, 01 febbraio 2007

BAGATTELLE

Faccia

Berlusconi chiede scusa”

Ah, bene! Finalmente! Per le tangenti alla Guardia di Finanza?”

No”

Ah, allora per il caso All Iberian....?”

Nemmeno”

Per il lodo Mondadori!”

Noo-o!...”

Quello Sme-Ariosto...?”

Nisba”

Per il concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco...?”

Ma va' ....!”

Per la legge sulle rogatorie internazionali!”

Ma figurati...!”

Per il conflitto di interessi...?”

Seeee....”

Per la depenalizzazione del falso in bilancio....?!?”

Acqua”

Beh, per aver dato del coglione a metà degli italiani....!”

Uffahh.... se sei qui per strumentalizzare a fini politici una vicenda umana e personale che ha implicazioni psicologiche e sentimentali profondissime, allora è meglio che te ne vai!”

Ah, ok.... Oh, scusami, eh... non volevo urtarti”

Così va meglio...”

Scusa ancora.... Ciao, eh....

Ciao”

giovedì, 01 febbraio 2007 / 07:53 / link / / puttanate