lunedì, 31 dicembre 2007

SETTE

 C'è stato quasi sempre il sole quest'autunno a Torino. Soprattutto nelle ore meridiane il cielo è terso e la luce accecante. Ma fa freddo, molto freddo, e se respiri forte con il naso un gran senso di gelo sembra entrarti dentro per poi restarsene lì per un bel po'.

Dal Corso Regina, quello che va alla tangenziale, da un lato vedi il parco della Pellerina, uno dei grandi spazi verdi della città che fanno da contrappunto alle macchie grigiastre e arrugginite di siti industriali in dismissione, che presto verranno spazzati via, loro e la loro memoria, da qualche strano architetto furibondo, innovatore e iconoclasta.

Proprio di fronte alla Pellerina, dall'altro lato, il drago adesso giace morto. Nella sua ultima fiammata si è portato via sette disgraziati.

A tutt'oggi dei primi sei la pratica è già stata chiusa, con cordoglio e partecipazione delle autorità.

In 400 erano alla fiaccolata l'altra sera, mentre l'ultimo era ancora vivo, dicendosi tra loro che già erano fuori dalla cronaca, e la tragedia stava già trasformandosi in istruttoria, era già diventata una faccenda di carte bollate.

La rabbia non è nemmeno più urlata, è un ronzio assordante che assomiglia al frastuono degli impianti e lascia la gola secca come a stare vicino all'altoforno. E lo si sente dappertutto.

116 irregolarità già riscontrate. La fabbrica terminale sigillata come già stabilito, con questi imprevisti compresi nella polizza. L'amministratore delegato e i consiglieri sono indagati, e probabilmente lo saranno anche gli ispettori. Il loro sgomento postumo è già stato rispedito al mittente. Concordamente con i sindacati è stata loro l'offerta indecente di straordinari e turni massacranti svolti sotto organico fatta a chi non la può rifiutare pur consapevole di rischiare, lavorando in un posto dove può succedere di non pensare per una frazione di secondo, di voltare la testa per tirare il fiato, come si è fatto mille altre volte per farsi forza fino a che è ora di andarsene a casa, e invece quella volta succede l'inferno. In cambio di questo c'erano poche centinaia di euro.

A questo punto si chiuderà anche il cerchio inquietante dei funerali scaglionati, con il progressivo diradarsi dei rappresentanti delle istituzioni, con l'ultimo morto più solo di quelli prima, e quelli vivi più soli ancora.

Anche per domani è previsto sole. Ma non scalderà nemmeno un po'. Resta il senso di gelo.


lunedì, 31 dicembre 2007 / 01:51 / link / / nc
mercoledì, 05 dicembre 2007

FESTIVITA'

Per questo natale il mio albero avrà solo due palle.

Ma, ve lo garantisco, saranno grandissime.

 

mercoledì, 05 dicembre 2007 / 22:16 / link / / nc