mercoledì, 14 febbraio 2007

GIVE UP THE SUN

Jeffrey Lee Pierce1985. A Torino fece 12 minuti di concerto. Figlio di una puttana lui e tutta la sua band.

"Si è rotto il mixer". Cazzate, gran maiale, sei strafatto e non ce la fai a suonare.
Tu e il tuo chitarrista scimmione incapace (Kid Congo).
Tu e quel puttanone di bassista (Patricia Morrison) che ha rovesciato l'acqua addosso al mio amico infoiato che le ha toccato le cosce.
Tu che suoni col walkman nelle orecchie ("Io mentre suono ascolto David Bowie", due minchiate in una frase sola, complimenti). Tu che non eri cazzone come Lux Interior e non eri "cool" come John Doe.
Tu che alle donne toccavi il culo, come a quella poliziotta a Londra che non ha apprezzato e ti ha fatto mettere in gattabuia.
"E ti piace proprio il cazzo", tu gentleman ti rivolgevi loro così.

Come cazzo sei morto, tu? Non mi ricordo. Ma fa lo stesso, saresti morto presto comunque. Poco dopo aver sciolto la band, o forse è la band che ti ha mandato affanculo. Poco dopo aver pubblicato un disco  ("Wildweed") che la critica ti ha stroncato e che io ho comprato e puzzava già di cadavere.

Tu, grande merda d'uomo, sei stato uno dei pochi a saper cantare quello che uno ha nelle budella, prima che nel cuore. Tra i tanti che hanno cantato l'America, tu dell'America hai mostrato quello che si nasconde sotto il tappeto. A te nessuno ti ricorda, non eri uno da bei ricordi.

Qui piove. Stanotte mi riascolterò tutti quei vinili mal conservati e carichi di elettricità statica. Mi farò rivoltare lo stomaco. E mi sbronzerò, questo è ovvio.
mercoledì, 14 febbraio 2007 / 21:57 / link / / perdenti

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