giovedì, 13 settembre 2007

LARDO BATTUTO

 Un obeso teppista si aggira per l'Europa. L'altroieri stava a Bruxelles. Fortunatamente appresso a lui, solerti poliziotti belgi (non esattamente di esemplare tolleranza) gli hanno erogato comunitarie e ariane manganellate su quel cocomero pieno di merda che si ritrova al posto della testa.

Si parla di Borghezio, naturalmente, il piciu che espone alla vergogna la mia città ogniqualvolta si fa vedere in giro. Era appunto lassù per celebrare l'11 settembre con una sorta di manifestazione anti-islamica, peraltro risultata poi non autorizzata, insieme ad alcuni naziskin fiamminghi e a vari esponenti xenofobi che siedono al Parlamento Europeo.

Avvalendosi appunto dell'immunità da deputato, l'osceno personaggio stava abbaiando di “palandrane e barbe” quando in quattro e quattr'otto è stato circondato dalle forze dell'ordine di colà, che erano giustappunto appena state spintonate da alcuni nazisti presenti, e che gli hanno calato una sfraganata di mazzate e poi lo hanno arrestato.

Purtroppo, a seguito delle proteste della Farnesina, è stato prontamente rilasciato.

Mi si consenta il luogo comune per cui se ci andiamo noi ad una manifestazione non autorizzata ci prendiamo minimo il doppio delle botte e dal fermo di polizia nessuno viene a tirarci fuori.

Ma mi piace ricordare, al di là degli innumerevoli precedenti del soggetto, che questo è uno degli “onorevoli” penalmente condannati in via definitiva (per reati contro la persona, tra l'altro) dei quali qualche italiano, tipo 300.000, ha manifestato chiaramente, giusto sabato scorso, la volontà di sbarazzarsi.

Poi arriva, nello stesso giorno di questa vicenda, un illustre babbione, il pregiatissimo Eugenio Scalfari, a ricordarci con un editoriale che è “anacronistico in regimi di diffusa democrazia, dove esistono forme di opposizione e di denuncia più efficaci e molto più civili, radunarsi o marciare dietro cartelli con su scritto Vaffanculo”.

E io sto aspettando ansioso che, magari nei prossimi giorni, il dottor Scalfari mi illustri un modo democratico di incenerire questo cinghiale che scorrazza libero di spruzzare disinfettante sulle battone ed è per questo retribuito con le mie tasse.

Credo che la via giusta, però, sia esattamente questa: lo si lasci libero di andare dove meglio ritiene, che gli si lasci fare tutte le puttanate che gli passano per la capa, fintantochè arriverà il giorno in cui si allargherà troppo e si ritroverà, che ne so, magari chiuso per un intero weekend in un CPT. Quello che avanza glielo daremo ai cani, lunedì.

Ma tutto sommato mi piace di più l'idea che svanisca stroncato dal ridicolo, come in questa foto. Una risata lo seppellirà. Ma, per essere più sicuri, meglio una tonnellata di letame.

borghezio

giovedì, 13 settembre 2007 / 01:23 / link / / porconi

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