martedì, 02 ottobre 2007

IL PIEDE INVISIBILE

Giorgio Ferrini Capitano, scusa, non volevo disturbarti, anzi, mi ero ripromesso di non romperti più i coglioni. Ma la situazione è critica. Il problema è sempre lo stesso. Sempre loro.  Adesso che sono tornati al Comunale (non chiamiamolo Olimpico, per favore), mi aspettavo che la maledizione finisse.

So che sei sempre lì, in qualche punto indefinibile del centrocampo, che quando c'eri tu la zona la faceva solo qualche olandese e i giocatori andavano dove serviva.

Porta il tuo piedone invisibile, capitano. Stampalo, te ne prego, sul culo di qualcuno.

Di qualcuno che difende a colpi di karatè ma non corre.e non chiude.

Di qualcuno che fa lo splendido sulla fascia e poi non è capace di rientrare.

Di qualcuno che non sa calciare un pallone in porta manco per il cazzo, manco da due metri.

Di qualcuno che si fa ammonire, sempre, entro il quinto minuto.

Di qualcuno che vorrebbe giocare in Champions League ma si caga in mano contro il Parma.

Di qualcuno che è intelligente, troppo intelligente, così intelligente che nessuno capisce dove lancia il pallone.

Serve qualche pedata bene assestata. Loro si volteranno straniti, a vedere chi è stato. Poi qualcuno glielo spiegherà, se mai saranno in grado di capirlo.

martedì, 02 ottobre 2007 / 10:01 / link / / sportellate

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