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dimaco |
Scott, un poco di buono, arriva col suo rottame di Chevrolet nel parcheggio del drug-store.
Scende, si aggiusta il pacco dentro i suoi Levi's, e strafottente guarda l'ingresso da dietro i suoi occhiali a specchio, masticando un chewing gum.
Si sistema il berretto da baseball ed entra camminando alla Charles Bronson, facendo risuonare i tacchi degli stivali ad ogni passo. “Ciao, bellezza!” fa Scott, un lurido nullafacente, alla commessa, una bionda del Sud che somiglia a Dolly Parton. Lei squittisce qualcosa e lui le sogghigna allontanandosi.
Si aggira tra gli scaffali del negozio, pasticciando tra la merce, ora agguanta una rivista osée e la sfoglia, ora fa roteare una girandola. Scott, un perdigiorno butterato, sorride mostrando gli incisivi di acciaio alle videocamere di sicurezza che lo inquadrano e gli fa ciao con la mano.
Completa il giro, e in uno degli ultimi cestini prima della cassa afferra un doughnut, e lo strizza come se fosse il seno di una texana, Scott, un porco. E poi se lo caccia in tasca.
“Non ho trovato niente che mi piaccia, a parte te, bambola!”. “L'ho vista che si è infilato in tasca una ciambella, guardi che chiamo la polizia!”. “E dai, biondina, lo addenterò pensando a te”, e le rifila una pacca sul culo, Scott, un arrogante farabutto.
Non fa in tempo ad uscire che un armadio di due metri in divisa gli pianta un cannone in fronte. “Maledetto bastardo! Mettiti in ginocchio e non provare a muoverti o ti faccio esplodere il cranio!”
Scott, un disgustoso delinquente, si sbianca come un cadavere. Arriva l'agente più vecchio, un nero, che gli declina la solita solfa. E poi aggiunge “Adesso avrai finito di ammorbare la città, verme”.
“Agente, è un ladro, e mi ha pure mancato di rispetto...”, ribadisce Dolly Parton. E a sentire questo, quello grosso rifila a Scott, un rifiuto della società, un calcio nelle costole che lo fa ululare.
“No, Joe, fermati”, fa il nero. “Anche se è una merda ha diritto ad un giusto processo. Anche io avrei tanta voglia di fargli saltare le cervella...” dice sputacchiando una boccata di tabacco.
La radio dell'auto della polizia dice che Scott, un pregiudicato infame, ha già dei precedenti, e invece dei 15 anni di gattabuia per l'odioso reato che ha appena commesso potrebbero toccargliene il doppio.
Lo ammanettano e lo caricano in macchina. Di nascosto al nero, l'armadio dà a Scott, uno spregevole criminale, ancora una manganellata sulla cervicale.
E' una calda giornata di ottobre a Farmington, Missouri. Dove la giustizia è inesorabile.
(ANSA) - WASHINGTON, 8 OTT - Un uomo rischia 30 anni di carcere per il furto di una ciambella a un supermercato. Accade a Farmington nel Missouri, Stati Uniti. Scott Masters, 41 anni, e' stato accusato di rapina violenta per aver dato una spinta a una dipendente del negozio che notato il gesto furtivo della ciambella nascosta in tasca, lo aveva seguito fuori del locale. Il reato comporta fino a 15 anni di carcere, ma poiche' il ladro ha precedenti penali, la condanna potrebbe essere automaticamente raddoppiata.